C’era una volta il latte… Oggi incremento medio di circa il 10%

I dati parlano chiaro: l’Osservatorio prezzi e tariffe del Ministero dello Sviluppo economico ieri in occasione della convocazione dei rappresentanti dell’industria e del commercio di settore da parte del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, De Castro, e del Garante per la sorveglianza dei prezzi, Antonio Lirosi, ha diffuso i dati riguardo l’aumento del prezzo del latte. In un anno, dal gennaio 2007 al gennaio 2008, il latte ha subìto un aumento dell’8,7%. E Milano e’ da record: nel 2007 il prezzo è aumentato del 16%. Impennata anche a Torino (+15%), mentre gli andamenti piu’ moderati si sono avuti a Napoli (+4,7%) e Firenze (+2,4%). Nell’ incontro al Mipaaf si sono esaminate le dinamiche e i problemi del settore latte, e si e’ appurata la presenza sul mercato di livelli di prezzo che variano in relazione alla tipologia del servizio, del punto vendita e come abbiamo visto, delle citta’. Al tavolo sono state anche rilevate le numerose segnalazioni riguardanti aumenti del prezzo del latte ricevute dal numero verde delle Camere di commercio in questi primi due giorni di attivazione (40 sulle 750 telefonate pervenute).

I giudici del Lussemburgo certificano il parmigiano Dop

Vi è mai capitato di andare all’estero, entrare in un supermercato, comprare una bustina di formaggio recante la rassicurante scritta Parmigiano e una volta arrivati a casa, affamati, aprendo la desiderata bustina vi avete trovato qualcosa che di parmigiano aveva ben poco, forse solo la succulenta immagine sulla confezione? Il vero Parmigiano Reggiano è ottenuto dal latte di 250mila mucche allevate da 4.750 aziende agricole in zone delimitate del territorio nazionale e trasformato in 492 caseifici che producono oltre 3,1 milioni di forme all’anno dal peso medio di 38 chili, che devono essere stagionate almeno 12 mesi. I falsi made in Italy, proliferano sotto i nomi di Parmasello, il Parma, il Rapesan e il Pasgrasan.

Associazioni consumatori: rincari maggiori di quelli dichiarati dall’ISTAT

Il pane costa il 12,3% in più rispetto a gennaio 2007. La pasta è aumentata del 10%, il latte dell’8,7% e la carne del 3,6%. Il tasso d’inflazione attuale è al 2,9%, il valore più alto dal 2001, ma se consideriamo, però, esclusivamente i prodotti ad “alta frequenza di consumo”, cioè tutti quei prodotti che acquistiamo ogni giorno (alimentari, bevande, spese per l’affitto, carburanti, giornali, spese per il bar, tabacchi, ecc.), l’inflazione sale al 4,8%. Una crescita dei prezzi così consistente non si registrava da undici anni.

Ma quanto peseranno nelle tasche degli italiani questi aumenti? Secondo le associazioni dei consumatori nel 2008 spenderemo all’incirca mille euro in più rispetto al 2007. Purtroppo i salari crescono molto più lentamente rispetto ai prezzi, questo spinge gli individui a ridimensionare i propri consumi e gli italiani oltre che faticare ad arrivare alla fine del mese sono sempre più indebitati. Sale il numero di coloro che contraggono piccoli prestiti per far fronte a spese correnti o ad acquisti mirati (tv, auto, ecc.), sale il numero delle famiglie che vivono sotto la soglia di povertà: oltre 5 milioni, concentrate per la maggior parte nel Mezzogiorno del paese .