
L’
assenteismo è l’emblema dell’inefficienza e del cattivo funzionamento della pubblica amministrazione, nel pubblico impiego è del 30% superiore rispetto alle grandi imprese industriali.. È così che si svuotano gli uffici degli enti locali. Secondo le ultime rilevazioni, riferite al 2006, del
ministero dell’Economia,
il tasso di assenza in un anno è cresciuto del 9,3% nei Comuni e del 13,8% nelle Province. Si troverà mai una soluzione a questo annoso problema?
Il nuovo ministro della
Funzione Pubblica,
Renato Brunetta annuncia a breve un piano d’azione con misure di forte impatto. Una di queste riguarda appunto il problema dei dipendenti pubblici fannulloni, secondo quanto questi afferma:
Semplicemente vanno licenziati, già ci sono le leggi che consentono di farlo. C’è la cassa integrazione e c’è il licenziamento, solo che non sono mai stati utilizzati. Ma il clima del paese è cambiato, E’ un miracolo che la Pubblica Amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come gli incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un’azienda privata avrebbe già chiuso.
In vetta alle graduatorie degli uffici vuoti si trova il Comune di Roma, dove sono stati totalizzati 39 giorni di assenza per dipendente (escluse ferie e permessi non retribuiti). Ovviamente la media statistica non dice tutto, e spesso ogni realtà ha una situazione diversa e specifica ed ovviamente gli assenteisti sono circondati da impiegati attenti e anche appassionati. Tuttavia con una pubblica amministrazione così carente, anche le imprese, la giustizia, l’istruzione non potranno essere veramente efficienti. Ci sarà sempre spazio per i raccomandati, non per i meritevoli.